Terre dei Castelli


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Zocca

Terre dei Castelli

ZOCCA

Il paese di Zocca è situato a 759 metri s.l.m ed è il comune più alto della Strada dei Vini e dei Sapori "Città Castelli Ciliegi".
Il suo territorio (4.593 abitanti) si affaccia sia sulla valle del Panaro, sia su quella del Samoggia.
La ricchezza storica, naturalistica e la buona ricettività fanno di Zocca una delle mete turistiche più apprezzate.
Sede di numerose attività industriali e artigianali, Zocca vede nell'agricoltura un'attività economica ancora molto importante.
Oltre all'allevamento dei bovini per la produzione di Parmigiano Reggiano, è molto diffusa la coltivazione del ciliegio e dei cereali.
Zocca e le sue frazioni sono circondate da numerosi boschi ricchi di funghi e di castagneti.
Da qui la fama di Zocca come "Terra del Castagno".
Zocca comprende le frazioni di Montetortore, Rosola, Montalbano, Missano, Montecorone, Montombraro e Ciano.


I luoghi da visitare sono:

Montetortore: ruderi del Castello e Chiesa di San Germiniano
Borgo e ruderi del Castellaccio
Castello di Montequestiolo

Torre di Rosola

Montombraro
Montecorone

Zocchetta Vecchia
Oratorio di Zocchetta
Missano
Montalbano
I Fontanini
Ca' Tizzano
Ca' Razolè
Ca' Cedretto
Ca' Maggio
Villa Caula
Usignolo
ca' Fontana
Dragodena
Cantone di Montalbano

Madonna del Rosario
Santuario della Verucchia

Oratorio della Riva
Oratorio di via Piana
Ospitale di San Giacomo
Museo del Castagno.




Le principali manifestazioni sono:

Sagra della Castagna è in Ottobre
Sagra della Lumaca è in Ottobre
Rievocazione Storica è in Agosto
Premio Giornalistico "G. Adani" è in Gennaio
Concerti di Musica Classica è in estate
Fiera Settembrina di Montombraro 2° Domenica di Settembre
Giovani in Musica è da Giugno ad Agosto
Fiera di San Giacomo a Sant'Anna è il 25/26 Luglio
Mercatino del Passato e dell'Hobbistica 3° Domenica di ogni mese (escluso Gennaio e Febbraio).

Un pò in cucina..

Oltre alle specialità della tradizione come i tortellini, lasagne, tagliatelle, parmigiano reggiano, insaccati di maiale e prosciutto, la cucina della montagna modenese offre piatti più poveri ma sicuramente ottimi.
Ad esempio le crescentine che si possono tagliare a metà e condire con un pesto di pancetta, aglio e rosmarino, ricoperto da parmigiano reggiano oppure si imbottiscono con gli ottimi salumi locali.
Le crescentine si possono sostituire al pane.
I borlenghi: si cuoce una "colla" molto liquida di farina, uova, e acqua e sale in padelloni di rame e si ottiene un sottile velo di pasta croccante che viene poi cosparso con un condimento a base di pancetta macinata, aglio e rosmarino e un pò di parmigiano reggiano.
i ciacci: l'impasto è più grosso rispetto ai borlenghi e viene cotto tra i ferri, per quello che riguarda il condimento è lo stesso.

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