Terre dei Castelli


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Terre dei Castelli

Terre dei Castelli


IL PANIERE DEI PRODOTTI TIPICI





Il paniere dei prodotti tipici della nostra Strada è costituito da un ricco assortimento di piatti e prodotti di qualità che si possono gustare e acquistare direttamente sul territorio.
Sulle colline fra Bologna e Modena, produzioni tipiche come ciliegie, susine, patate, funghi, miele, castagne e marroni si abbinano a prodotti di assoluto rilievo come l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, il Tartufo Bianco Pregiato e il Parmigiano Reggiano, specialità che forniscono un decisivo contributo all'immagine vincente della gastronomia emiliana.
Squisitezze come i borlenghi e le crescentine sono abbinate a gustosi salumi, tra cui spiccano il Prosciutto di Modena e la Mortadella di Bologna, accompagnati dai vini DOC dei Colli Bolognesi e dal Lambrusco Grasparossa di Castelvetro.


I VINI

Le colline tra Bologna e Modena vantano una tradizione secolare nella vitivinicoltura.
Un'ampia produzione vinicola che con Barbera, Cabernet Sauvignon, Sauvignon, Chardonnay e Pignoletto da parte dei Colli Bolognesi e con il Lambrusco Grasparossa da parte dei Colli Modenesi, ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata (DOC).


L'ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA

L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è una famosa specialità modenese che si ottiene dal mosto bollito di Trebbiano di Castelvetro, fatto invecchiare per molti anni, dai 12 ai 25, in botticelle di legno (batterie) collocate nei sottotetti (acetaie) delle abitazioni.


IL PARMIGIANO REGGIANO

La produzione di Parmigiano Reggiano è diffusa sia nell'area modenese che in quella bolognese.
L'ingrediente più importante è il latte prodotto in queste zone che rende il Parmigiano Reggiano particolarmente saporito, nutriente e prodotto base per molte preparazioni gastronomiche.


LA FRUTTA TIPICA

La frutticoltura è uno dei settori più importanti dell'economia agricola del territorio, con una importante vocazione per le susine e le ciliegie, di cui Vignola è la capitale indiscussa.


I SALUMI TIPICI

Dalla tradizione gastronomica del territorio si ricavano gustosi stagionati e insaccati di alta qualità.
Una delle zone di produzione più tipiche e conosciute è la provincia di Modena, da cui trae origine il Prosciutto di Modena DOP, lo zampone e il cotechino, entrambi a denominazione IGP, mentre il più famoso insaccato della tradizione gastronomica felsinea è la Mortadella di Bologna IGP.


IL TARTUFO BIANCO PREGIATO

Recentemente il mercato del Tartufo ha registrato una vera e propria esplosione.
Le zone importanti sono l'Appennino modenese e bolognese, in particolare quella di Savigno, riconosciuta capitale emiliana del Tartufo.


I PANI TIPICI: CRESCENTINA, BORLENGHI E GNOCCO

Lungo la Strada si producono pregiate farine, che creano innumerevoli tipi di pane caratteristici: la crescentina o la tigella, che è l'antico pane montanaro, lo gnocco fritto e infine i borlenghi, squisito piatto montanaro condito con lardo, aglio, rosmarino e Parmigiano.


LA CASTAGNA E IL MARRONE

Nell'area interessata della Strada per l'ottima produzione di castagne e di marroni, spiccano il comune bolognese di Monte San Pietro e quelli modenesi di Guiglia e Zocca, considerata la capitale della castanicoltura.


LA PATATA

La parte appenninica bolognese del territorio rappresenta una delle zone più favorevoli per la coltivazione della patata, uno degli ingredienti pricipali dei diversi piatti tipici.


LA "TORTA BAROZZI" E I DOLCI TIPICI

Il territorio vanta un'antica tradizione dolciaria con prodotti di grande pregio.
La più importante è la "Torta Barozzi" di Vignola, la cui ricetta, ancora oggi segreta, viene custodita dalla famiglia Gollini, titolare dell'omonima pasticceria.
Accanto a questa torta troviamo gli zuccherini montanari e i rinomati amaretti di Spilamberto.


IL MIELE

La produzione della zona è rappresentata dal miele integrale, per il quale è stato richiesto il marchio europeo IGP.


I TORTELLINI E LE PASTE FRESCHE

"Città Castelli Ciliegi" è anche il regno della pasta fresca.
Qui possiamo trovare il famoso tortellino, da secoli conteso fra Bologna e Modena.
Altre paste tipiche sono le tagliatelle, i tortelloni con ripieno di ricotta , le lasagne "alla bolognese" e i "maltagliati coi fagioli".


I FUNGHI E I FRUTTI DEL BOSCO

Oltre al Tartufo possiamo trovare i funghi e altre specie del bosco come mirtilli, lamponi e fragole.
Localmente sono diffuse diverse attività di trasformazione e commercializzazione con vendita diretta di prodotti freschi, marmellate, sciroppi e liquori.


IL NOCINO E GLI INFUSI

Il nocino è un liquore naturale che nasce da riti e regole antiche e Modena vanta la primogenitura di questo infuso di noci, ormai diffuso su tutto il territorio.
Da non dimenticare la consolidata tradizione degli altri infusi e della frutta sotto spirito (mirtillino, laurino e ciliegie sotto spirito).


La Rocca di Vignola, "forte fabrica all'antica con due recinti di mura con tre torri e diverse altre comodità" si presenta al visitatore come un imponente quadrilatero, prodotto finale di tante fasi costruttive ed in particolare di quelle apportate dai Grassoni prima e dai Contrari poi, che l'hanno trasformata da roccaforte ad imponente residenza nobiliare.

Veduta aerea del castello

Sulla sinistra della facciata si apre l'androne d'ingresso anticamente difeso da ponti levatoi, fossato, portoni e saracinesche di cui restano oggi due portoni e le vestigia del resto.
Sulla destra si innalza la torre del Pennello, dietro ad essa, nell'angolo del quadrilatero che guarda il fiume Panaro, la torre delle Donne ed ultima la torre denominata di Nonantola: la più antica ed imponente.
Sulla mura esterna che corre tra questa torre e l'androne d'ingresso si apre un bastione arrotondato chiamato Rocchetta, che per la forma singolare, si distacca dalla rimanente struttura architettonica.

La Rocca, edificata su roccia calcarea, comunemente chiamata "tufo" a strapiombo sul fiume, si configura oggi disposta su cinque piani, dai sotterranei, dove si trovano le Sale dei Grassoni e dei Contrari, ai camminamenti di ronda.
Per quanto concerne le sale e la loro funzione d'uso, al piano terreno si aprono quelle riservate alla rappresentanza, cioè adibite ai momenti pubblici ed ufficiali della vita di corte: banchetti, feste, musica, teatro, amministrazione della giustizia.
Il primo piano era, invece, dedicato al privato, agli appartamenti dei signori e dei loro ospiti.
Al livello superiore sono le stanze probabilmente utilizzate per gli alloggi della servitù e delle truppe di stanza, alla Rocca, ma anche i locali di servizio, indispensabili in un edificio di tali dimensioni.


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