Terre dei Castelli


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Salvaguardare la vista

Braille

I soggetti contemporaneamente non vedenti e non udenti devono essere sottoposti a terapia individuale e la loro rieducazione richiede in genere insegnanti specializzati e dipende sempre dalle capacità e dall'impegno personale.

Tra gli aiuti fisici per i non vedenti nella deambulazione vi sono cani guida, appositamente addestrati, e occhi elettronici che consentono a queste persone di percepire gli ostacoli. Molti non vedenti si muovono anche con l'ausilio di appositi bastoni.

I DIFETTI DELLA VISTA

La miopia

La miopia provoca una difficoltà a vedere lontano e si ha quando il cristallino, che è per l'occhio un vero e proprio obiettivo, mette a fuoco l'immagine non sul piano della retina, ma su un piano lievemente anteriore.
Le cause possono essere due: bulbo dell'occhio più lungo del normale, quindi miopia congenita e destinata ad aumentare con gli anni; aumento dell'indice di rifrazione del cristallino.
Il difetto si corregge mediante lenti divergenti, sia montate su occhiali sia applicate alla cornea.


L'ipermetropia

Il vizio opposto alla miopia è l'ipermetropia, in cui vi è una notevole difficoltà a vedere distinti gli oggetti vicini e possono apparire sfocati anche quelli lontani; è dovuta a un bulbo più corto del normale, per cui l'immagine si forma su un piano posteriore a quello della retina.
Si corregge con lenti convergenti.


La presbiopia

Non si tratta di un vizio di rifrazione, bensì di un fenomeno fisiologico legato all'età.
La presbiopia è dovuta all'impossibilità del cristallino, diventato vecchio e rigido, di mettere a fuoco oggetti che si trovano a distanze diverse.
La persona normale, diventando presbite con l'età, vede nitidi gli oggetti lontani e legge a fatica: le sono necessarie lenti positive.


Miopi e ipermetropi avranno bisogno di due paia di occhiali, o di lenti bifoccali, che correggano sia il vizio di rifrazione originario, sia il disturbo intervenuto con l'età.


L'astigmatismo

L'astigmatismo è un vizio di rifrazione proprio della cornea, la cui curvatura non è uguale in tutti i punti.
Le sue superfici, invece di essere calotte sferiche, hanno una componente cilindrica (astigmatismo cilindrico) o altre irregolarità (astigmatismo prismatico, astigmatismo irregolare).
Il difetto si corregge con lenti: quando è dovuto a irregolarità della superficie anteriore della cornea, ad esempio in seguito a ferite o ulcerazioni, si usa una lente corneale.


Lo strabismo

Conseguenza dei vizi congeniti è spesso lo strabismo: poichè le due immagini, fornite dai due occhi, sono diverse e non possono fondersi, il soggetto ne elimina una, ruotando l'occhio verso il lato esterno o interno.
Il difetto può essere corretto con un intervento sui muscoli dell'orbita;
ma contemporaneamente deve essere corretto anche il vizio di rifrazione che vi ha dato origine.


La cecità

Alterazioni gravi delle varie parti dell'occhio (cornea, cristallino, corpo vitreo, retina, ecc.), interruzioni dei nervi ottici, lesioni dei centri nervosi cui arriva la sensazione visiva possono portare alla cecità completa.
Accanto a questa vi sono molte forme parziali: ad esempio, un difetto funzionale dei coni che sono i ricettori dello stimolo luminoso, situati nella retina, provoca la cecità diurna, che impedisce di vedere in condizione di forte illuminazione;
un disturbo dei bastoncelli causa, al contrario, la cecità notturna, cioè impedisce di vedere quando l'illuminazione è debole.
A una lesione dei centri nervosi è dovuta, ad esempio, la cecità psichica, nella quale una persona vede gli oggetti, ma non riesce a riconoscerli.

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