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Le razze dei gatti

Oggi il gatto è forse l’animale domestico più popolare e diffuso nel mondo,
e ne esistono circa 60 razze.
Vi sono gatti a pelo lungo, come il persiano e il birmano, e gatti a pelo corto, come il gatto europeo e l’abissino.
Curiosi sono il manx, che non ha la coda, e lo sphynx (o gatto sfinge), quasi completamente
privo di pelo.
Molte razze odierne hanno origine da incroci selettivi tra 2 razze già stabilizzate.
Per la maggior parte sono raffinate varianti di gatti naturalmente apparsi in diverse parti del mondo;
Le loro caratteristiche si sono poi sviluppate nelle forme distintive delle singole razze.
Incroci con altre razze sono stati successivamente usati per arricchire e diversificare
la gamma dei colori e i disegni dei mantelli.
Un'altra tendenza è stata quella di usare piccoli gatti selvatici allo scopo di introdurre
le loro maculazioni nelle linee di sangue del gatto domestico;
Questo processo è conosciuto come ibridazione.
L'interesse per questa materia parte dagli inizi della catofilia, ma solo recentemente
si opera con serietà in questa direzione per lo sviluppo delle nuove razze.
Da questo tipo di accoppiamenti sono nate razze quale il Bengala.
Ora l'interesse si è focalizzato sul temperamento, che è un prerequisito per le nuove
razze poichè spesso nelle loro linee di sangue sono state immessi geni di gatti selvatici.
Tutte le razze domestiche del gatto presentano minime variazioni nell'aspetto e tutte hanno
pressochè la stessa taglia.
Caratteristiche precise, come la forma della testa e la lunghezza del pelo, possono differire, particolarmente nei gatti con pedigree dove sono state modificate attraverso incroci selettivi di molte generazioni al fine di conformarsi allo standard stabilito dalle associazioni feline.
In molti casi i gatti domestici sono ancora molto simili ai loro antenati selvatici,
posseggono la stessa agilità e le stesse abilità nelle caccia.
Questo aspetto è evidente nel gatto rinselvatichito, che, ritornato in natura e vivendo allo stato selvatico, riesce a trovare ovunque sostentamento.


COME RICONOSCERE LE RAZZE

Gatti "esteri" a pelo corto

Il termine "estero" non sta a indicare esotiche terre d'origine, anche se è possibile che remotissimi progenitori di questa specie provengano da terre lontane.
Questo gruppo comprende i tipi di gatto che si sono sviluppati in America del Nord, in Europa e in Inghilterra.
In generale, il termine si riferisce all'aspetto esteriore del gatto, che ha corpo lungo e affusolato, coda lunga e zampe snelle.
Il muso di questa bellezza felina è a forma di cuneo, con grandi orecchie appuntite e occhi di taglio orientale.
Per lo più questo tipo di gatto ama la compagnia dell'uomo o di altre animali e richiede pochissime cure: una buona spazzolatina di tanto in tanto per conservare il pelo morbido e una passata con pelle di camoscio per renderlo ancora più lucido.
Tra questi tipi di gatto figurano il siamese, il burmese e il blu russo i quali devono essere vaccinati in particolare contro la gastroenterite, per evitare che contraggano questa temibile malattia.


Gatti a pelo lungo

Per molti gatti questigatti sono stati raggruppati sotto la denominazione generica di "persiani", anche se il termine è stato riconosciuto ufficialmente in Gran Bretagna solo da poco.
Di certo si sa che i gatti a pelo lungo fecero la loro prima apparizione in Europa intorno alla fine del XVI secolo.
Si dice che a portarli nel continente sia stato lo scienziato e archeologo francese Nicholas Fabri de Peirasc, di ritorno da un viaggio in Turchia.
Le varietà a pelo lungo sono molte apprezzate; possono avere colori differenti, ma si devono confermare ad alcune regole di base; bisogna cioè che abbiano una pelliccia lunga, folta, lucida e ben sollevata dal corpo; una larga gorgiera che temina con un ricciolo tra le gambe e una coda gonfia di pelo.
La testa è di proporzioni piuttosto notevoli, con orecchie semicoperte dal pelo, naso corto, guance piene e bocca larga.


Gatti domestici a pelo corto

I gatti domestici a pelo corto sono tra i più intelligenti e ricchi di fascino.
Amano sentirsi parte della famiglia e sono contenti di condividere la casa con altri animali domestici.
Sono curiosissimi e interessati a qualsiasi cosa succeda in casa o in giardino.
Si dice che combinino grandi pasticci (che, per esempio, facciano scempio di tende e di mobili).
In realtà, se vengono bene educati, ciò non succede.
Bisogna però tenere presente che con un pezzo di corteccia d'albero lasciata a loro disposizione il problema quotidiano del "manicure" viene risolto più facilmente e senza danni.
Il loro pelo non richiede cure particolari: basta una bella spazzolata ogni tanto.
Se acquistate uno di questi mici, tenete presente che essi devono avere una bella testa tonda con orecchie ben distanziate, naso corto, guance piene, orecchie arrotondate alla sommità e mai troppo larghe alla base.

I gatti siamesi sono diversi dalle altre razze.
Scopriamo insieme dove differiscono:
nel loro miagolio, perchè la voce del siamese è più peculiare, insistente.
Inoltre, i gatti siamesi sono più irrequeti e rapidi nei movimenti, per questo ha bisogno di spazi aperti o di ampi locali dove può dare sfogo alla sua vivacità.
Il siamese ha un temperamento diverso da quello delle altre razze.
Loro non sono cacciatori di topi e possono essere abituati facilmente a non rubare il cibo del padrone.
L'indole del gatto siamese è imprevedibile, curiosa e furba ma anche molto affettuosa con una attenzione particolare verso il suo padrone.
Con gli altri membri della famiglia i gatti siamesi mostrano indifferenza o nei casi peggiori, avversione.
Facilmente possono fare scenate di gelosia se percepiscono atteggiamenti di affetto nei riguardi di altri animali.
I siamesi non temono l'acqua, anzi amano sguazzare nell'acqua.
Un pregio importante del gatto siamese è la facilità con cui impara ad essere addomesticato.
Anche loro come i cani, imparano a rincorrere una pallina o un altro oggetto e riportarlo al padrone.
Possono imparare anche ad essere tenuti al guinzaglio, certamente se abituati in giovane età.
Un'altra stranezza dei siamesi è che non sono ne dispiaciuti ne impauriti se sono trasportati in automobile.



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