Terre dei Castelli


Vai ai contenuti

Pet Therapy

Animali domestici > Cani

Il termine inglese Pet significa "animale domestico" o "da compagnia".
La pet-therapy quindi è un neologismo di origine anglosassone coniato nel 1953 da Boris Levinson, psichiatra infantile.
Lui precedentemente aveva scoperto che un suo paziente, un bambino con tratti autistici, diventò più spontaneo e più disponibile all'interazione, dopo avere avuto un contatto da lui stesso voluto, con il cane (cocker) di proprietà di Levinson.
Il valore terapeutico degli animali risale all'antichità, si parla di 12000 anni fa circa in cui iniziò il processo di addomesticamento.
Sicuramente nel corso dei secoli l'uomo e l'animale hanno instaurato una forte intesa affettiva ed emotiva.
Nel XVIII secolo presso scuole anglosassoni si scopre l'effetto benefico esercitato dalla presenza di cani e gatti sull'umore e sulle condizioni di salute dei pazienti.
Infatti, avere cura e giocare con questi animali permetteva più facilmente alle persone malate di mente di acquisire maggiore equilibrio ed interesse per il mondo esterno.
Nella seconda metà del XIX secolo un medico francese portò a termine l'ippoterapia in pazienti portatori di handicap neurologici e i risultati furono evidenti e soddisfacenti.
In particolare durante l'ultima guerra mondiale gli animali da compagnia vengono usati come importante aiuto in grado di diminuire i danni psicologici causati a molte persone in quegli anni di guerra.

Gli animali domestici sono da accarezzare e coccolare, azioni che procurano un piacevole contatto fisico, e stimolano la creatività, la capacità d'osservazione.
Per questo è importante per un bambino piccolo avere un cucciolo da accudire e con cui giocare in quanto stimola la sua curiosità.
Nel 1961 nasce ufficialmente la "terapia con gli animali" come tecnica d'intervento terapeutico: l'animale diventa "co-terapeuta" nel processo di guarigione, rivestendo il ruolo di "mediatore emozionale" e "catalizzatore" dei processi socio-relazionali.
A partire dagli anni '80 il programma
Pet Therapy viene suddiviso in queste diverse fasi:

1 Animal-Assisted Activities (AAA) -
Sono Attività svolte con l'ausilio di animali che hanno come importante obiettivo quello di migliorare la qualità della vita di persone anziane, cieche, malate terminali...

2 Animal-Assisted Therapy (AAT) -
E' una terapia effettuata con l'ausilio di animali finalizzata a migliorare le condizioni di salute di un paziente mediante specifici obiettivi.

3 Human- Animal Support Services (HASS).
In Italia, la Pet Therapy, risale al 1987 grazie al Convegno interdisciplinare su "Il ruolo degli animali nella società odierna", svolto a Milano il 6 dicembre al quale hanno partecipato esperti di fama internazionale.
Nel 1990 nasce, sempre in Italia, il C.R.E.I. (Centro di ricerca Etologica Interdisciplinare per lo Studio del Rapporto uomo-animale da compagnia) che unisce studiosi di varie discipline inerenti la salute umana ed animale, l'ambiente ed il comportamento.

L'animale può svolgere la funzione di ammortizzatore in certe condizioni di stress e di conflittualità e può rappresentare un valido aiuto per pazienti con problemi di comportamento sociale e di comunicazione, in particolare nei bambini o anziani, ma anche per chi soffre di alcune forme di disabilità e di ritardo mentale e per pazienti psichiatrici.
Persone con problemi di Ipertesi e cardiopatici possono avere vantaggio dalla vicinanza di un animale: è stato, infatti, dimostrato che accarezzare un animale, oltre ad aumentare la coscienza della propria corporalità, essenziale nello sviluppo della personalità, interviene anche nella riduzione della pressione arteriosa e contribuisce a regolare la frequenza cardiaca.

Altre esperienze di Attività Assistite dagli Animali riguardano anziani ospiti di case di riposo.
Si è osservato che a periodi di convivenza con animali è corrisposto un generale aumento del buon umore, una maggiore reattività e socievolezza, contatti più facili con i terapisti.
Insomma, un miglioramento nello stato generale di benessere per chi spesso, a causa della solitudine e della mancanza di affetti, si chiude in se stesso e rifiuta rapporti interpersonali.

Secondo l'organizzazione internazionale che favorisce l'impiego degli animali per il miglioramento dello stato di salute, l'indipendenza e la qualità della vita dell'uomo, solo gli animali domestici possono essere inseriti in programmi di attività e terapie assistite dagli animali, escludendo quindi tutti gli animali selvatici o inselvatichiti ed i cuccioli.
Tutti gli animali impiegati come Pet partners devono superare una valutazione che ne attesti lo stato sanitario, le capacità e l'attitudine.
Il Pet Partner Aptitude Test (PPAT) della Delta Society valuta se la coppia conduttore/animale ha l'abilità, le capacità, la disposizione ed il potenziale per partecipare a programmi di questo tipo di terapia.
Bisogna tenere presente che l'animale, messo a contatto con persone che possono manifestare comportamenti iperattivi o stereotipie, può vivere situazioni che gli creano molto stress e deve essere quindi particolarmente equilibrato per evitare reazioni indesiderate a stimoli eccessivi, manipolazioni maldestre...

Gli animali che vengono di solito usati nella pet-therapy sono:
cani, gatti, criceti, conigli, asini, capre, mucche, cavalli, uccelli, pesci, delfini.
Il cane ha un rapporto privilegiato con l'uomo sino dalla preistoria.
Per questo viene usato di frequente quale co-terapeuta, sia nella cura di bambini che di adulti ed anziani attraverso l'invito al gioco, l'offerta di compagnia e la richiesta di interazione.

Il gatto è utilizzato nella pet-therapy grazie alla sua indipendenza lo si preferisce per persone che vivono sole e che, a causa della patologia o dell'età, non sono agevolate negli spostamenti.

Ormai anche i criceti e i conigli sono diffusi nelle nostre abitazioni.

Il cavallo, viene usato per attività sportive o ricreative, ma anche per l'ippoterapia, medica, psicologico-educativa, riabilitativa, che viene praticata generalmente in strutture attrezzate, con il supporto di personale specificatamente preparato ed addestrato.
A beneficiare dell'ippoterapia sono soprattutto i bambini autistici, i bambini Down, disabili, persone con problemi motori e comportamentali.

Da alcuni esperimenti fatti su persone anziane si è rilevato l'effetto benefico derivante dal prendersi cura abitualmente di uccelli, in particolare pappagalli.

Inoltre osservare i pesci di un acquario può contribuire a ridurre la tachicardia e la tensione muscolare, agendo così da antistress.

I delfini hanno un posto privilegiato nelle attività che prevedono terapie con gli animali.
L'amicizia tra uomini e delfini è consolidata e il suo utilizzo quali co-terapeuti si è dimostrato efficace per la depressione ed i disturbi della comunicazione.
La delfino-terapia è utile anche per i pazienti autistici che li aiuta ad uscire, almeno parzialmente dal proprio isolamento.

Asini, capre e mucche, animali con i quali esisteva una grande familiarità sino a pochi decenni fa.
Ora vengono anche loro utilizzati per la pet-therapy.

Home Page | Terre dei Castelli | Uomo e Natura | Bevande | Animali domestici | Braille | Fotogallery | Libro degli ospiti | Mappa del sito


Menu di sezione:


Terre dei Castelli | terredeicastelli@altervista.org

Torna ai contenuti | Torna al menu