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Le razze dei cani domestici

Cani grandi e piccoli, a pelo lungo o corto, capaci di azzannare così come di scodinzolare festosi.
Le razze di cane domestico oggi conosciute sono 400, e derivano dal lupo.
Le razze vengono raggruppate in base al possibile utilizzo cui il cane è destinato: così abbiamo cani da caccia, cani da lavoro, da guardia e di utilità.
Dal traino di una slitta alla guida di un non vedente: i cani sanno fare davvero di tutto!
Oggi il cane è, assieme al gatto, l’animale da compagnia più diffuso.
Ne esiste un’enorme varietà di taglie, di colori del pelo, di caratteri;
ogni tipo è più o meno adatto a svolgere un compito particolare.
Perciò si distinguono, fra le 400 razze attuali, alcuni gruppi principali:
i cani da caccia, i cani da guardia e i cani da lavoro (ad esempio, seguire il gregge o trainare una slitta), oltre ai cani da compagnia (o cani da salotto).
In molti casi, comunque, un cane può essere un ottimo cane da lavoro e allo stesso tempo, un cane da compagnia.
Di recente si sono affermate le razze dei cani di utilità che, particolarmente intelligenti, mansueti e affidabili, vengono addestrati per compiti delicati:
ad esempio, accompagnare i non vedenti (si usano soprattutto il pastore tedesco e il labrador), oppure salvare i dispersi in acqua o nella neve (terranova e san bernardo), aiutare il lavoro di speciali squadre di polizia (dette unità cinofile) o, ancora, aiutare il recupero di persone con particolari disturbi
(si parla di pet-therapy, dall’inglese terapia con gli animali domestici).
I più piccoli sono i cagnolini da compagnia, come il chihuahua, che pesa solo 2,5 chilogrammi, mentre il più grande è il cane lupo irlandese, che arriva
a 94 centimetri d’altezza e pesa più di 60 chilogrammi.
Il cane più pesante è però il san bernardo, che può raggiungere i 150 chili!


Le razze canine

Il cane ha notevole tendenza alle modificazioni e questo giustifica la diversità delle sue forme (polimorfismo).
Si deve supporre che le razze esistite nel tempo siano state molto numerose se si considera che oggi quelle selezionate raggiungono (con le varietà) il numero di 350, mentre non poche sono quelle scomparse negli untimi settant'anni.
Molte razze hanno subito e continuano a subire evoluzioni, anche rapide, per l'opera assidua degli allevatori, intesa a ottenere soggetti sempre più selezionati.
Solo pochi decenni fa, ad esempio, il pastore tedesco era meno armonioso di linee di quello attuale.
Il boxer, l'alano e tante altre razze hanno pure subito modificazioni sostanziali.
A regolare la tipicità dei caratteri sono stati fissati dei modelli (standard), che rappresentano la sintesi di studi, durati parecchi anni, di allevatori competenti, per lo più riuniti in associazioni ufficiali.
Gli standard vengono proposti per l'approvazione alla Federazione Cinologica Internazionale (FCI) dopo l'esame di apposite commissioni costituite presso gli enti nazionali.
Già nel IV secolo a.C. Senofonte tentò una prima classificazione, a cui via via seguirono altre fino a giungere ai tempi odierni.
L'ultima di esse, di carattere internazionale, rielaborata nel 1970 dalla FCI, suddivide le razze in 10 gruppi.

Cani da caccia

La prima e più antica utilizzazione del cane fu indubbiamente quella di aiutante nella caccia, e anche oggi per l'arte venatoria vengono impiegate - in varia misura - oltre 200 razze, che sono state via via create e selezionate dai tipi primitivi.
Abbiamo così cani da ferma che, perlustrando il terreno, captano l'odore della selvaggina, guidano il cacciatore, e fermano (o puntano), assumendo una posa immobile, l'animale cercato.
Fra i cani da ferma più frequentamente impiegati in Italia, troviamo il bracco italiano, il bracco tedesco o kurzhaar, il drahthaar (tedesco), lo spinone italiano, l'épagneul breton (francese), il pointer e i setter (inglesi).
Tutti i cani da ferma continentali posseggono l'istinto del riporto.
I cani inglesi ne sono meno dotati: il pointer e i setter vennero a suo tempo creati solo per la ferma, mentre il riporto i cacciatori inglesi hanno sempre impiegato i retriever, i quali, facilmente addestrabili, e dotati di fiuto finissimo, attendono il momento in cui il padrone dà loro l'ordine (dopo lo sparo e l'abbattimento della sevaggina) di cercare l'animale e riportarlo al cacciatore.
Negli altri paesi, pointer e setter vengono benissimo addestrati al riporto.
Mentre con i cani da ferma si caccia generalmente la selvaggina la selvaggina "da piuma" (uccelli), per quella "da pelo" (mammiferi) si impiegano i segugi.
In Italia per la lepre si utilizzano uno o due soggetti: insuperabile per questo genere di lavoro è il segugio italiano.
In Gran Bretagna si adoperano mute (gruppi di parecchi cani) di beagle e di harrier.
La Francia possiede una grande quantità di cani "da seguito" (come vengono anche chiamati i segugi) sia per la grossa sia per la piccola selvaggina, usati soprattutto in mute.
Per i cinghiali e (in quei paesi dove ne è ammessa la caccia) per i cervi e i caprioli, si costituiscono sempre mute.
Per la caccia alla volpe a cavallo ci si serve di grosse mute di foxhound.
Per il coniglio selvatico è particolarmente adatto il cirneco dell'Etna, di origine antichissima, appartenente al gruppo dei levrieri.
La caccia in tana al gatto e alla volpe viene esercitata con l'impiego dei numerosi terrier (fra cui primeggia il foxterrier) e dei bassotti tedeschi.
Nei paesi nordici si caccia l'alce con l'elkhound norvegese e altri, il pulcinella di mare con il lundehund, l'orso con il cane da orso della Carelia.


Pastore Tedesco

Alla fine del XIX secolo, il capitano Von Stephanitz realizzò una selezione metodica a partire dalle varietà tedesche di cani da pastore, con l'obbiettivo di creare un cane di utilità altamente qualificato.
Furono fatti incroci anche con il Pastore scozzese.
Il Pastore Tedesco è apparso per la prima volta all'esposizione di Hannover del 1892.
Il club tedesco creato nel 1899 è diventato il club di razza più importante al mondo.
Sino dalla Prima Guerra Mondiale il Pastore Tedesco ha dato prova delle sue qualità come per esempio fare da sentinella o soccorritore ausiliario.
In breve tempo grazie alle sue importanti qualità e al suo imponente aspetto esteriore è diventato il numero uno della cinofilia mondiale.

Pastore Australiano

Questa razza nasce nel XX secolo in California dove fu usata come cane da pastore per il ranch.


Cane da pastore di Beauce

Sono i discendenti dei "cani da palude" che sorvegliavano le truppe del Bacino parigino.
Il signore Boulet fu colui che iniziò questa razza, partecipò alla creazione del Club Francese del Cane da Pastore nel 1896.


Cane da pastore bergamasco

Questa razza di cani da gregge si è diffusa in tutta la regione alpina italiana.
Questo cane era molto utile nelle vallate bergamasche dove l'allevamento di montoni era molto sviluppato.


Cane da pastore di Piccardia

E' una delle razze da pastore più antiche (sono cani raffigurati in pitture e incisioni medioevali).
Dopo la Prima Guerra Mondiale questa razza fu riconosciuta nel 1923 e riconfermata nel 1948.


Cane da pastore dei Pirenei

Il più piccolo cane da pastore francese ha origini antiche, nato da razze locali, ha sempre vissuto nelle vallate dei Pirenei.
Durante la Prima Guerra Mondiale fu usato come vedetta, e come cane da rapporto per cercare i feriti.
La razza fu riconosciuta ufficialmente nel 1936.


Cane da pastore della Russia meridionale

Si pensa che questo cane discenda dai Molossi asiatici e si sia incrociato con dei Barzoi.
La razza è stata riconosciuta ufficialmente nel 1952 e fu il primo cane sovietico riconosciuto dalla F.C.I.
E' raro trovarlo fuori dalla Russia, è usato come cane da gregge e cane da guardia.


Cane da pastore scozzese

E' un cane originario delle isole Shetland a nord della Scozia.
Fu riconosciuto ufficialmente nel 1914.


Cane da pastore croato

E' un cane dalle origini orientali, viene usato per la guardia delle greggi e delle fattorie.

Cane da pastore catalano

E' originario della Catalogna, regione della Spagna.
Forse deriva dagli antichi cani da pastore dei Pirenei.
Sarebbe stato impiegato come messaggero e sentinella nel corso della guerra civile spagnola.


Cane da pastore Mallorquin

Razza antica originaria delle Isole Baleari usata per la guardia e la condotta delle greggi di montoni e capre.


Cane da pastore olandese

La razza fu creata nel XIX secolo nel sud dei Paesi Bassi incrociando il Malinois con i cani da pastore locali.


Mudi

Questa razza è creata tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX.
Il Mudi è sempre utilizzato per la guardia e per condurre le greggi di ovini e di bovini come per la caccia al cinghiale.


Pumi

Questa razza è stata creata nel corso del XVII e XVIII secolo dall'incrocio tra il Puli e il cane da pastore dalle orecchie tese, importati dalla Francia e dalla Germania.


Slovensky Cuvac

Questo cane da pastore dei Carpazi assomiglia al Kuvasz ungherese con il quale condivide le stesse origini.


Tosa

E' un cane da combattimento giapponese creato tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo.

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