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Uomo e Natura > Verde
Nel passato pensare di potere tenere in casa piante ornamentali di origine tropicale era un'utopia o un privilegio di pochissime persone nobili che si potevano permettere di potere attrezzare un locale a "giardino d'inverno" con temperatura e umidità costante.
Nelle case comuni dove gli impianti di riscaldamento lasciavano ancora molto a desiderare, le uniche piante che potevano ornare un salotto erano l'aspidistra, qualche palma di origine mediterranea, le begonie, piante cioè che si adattano alle condizioni ambientali meno favorevoli.
Oggi le condizioni sono cambiate nel periodo invernale quasi tutti possiamo avere in casa delle condizioni climatiche (luce, temperatura e umidità) adatte alla vita di una grande varietà di piante.
Quindi, solo che lo voglia può realizzare in casa il proprio "giardino" portando fra le pareti domestiche una nota di bellezza non eguagliabile da soprammobili, quadri o tappeti.
La scarsità di luce
Il problema della luce non esiste per le piante d'appartamento, esse possono vivere in ambienti privi di luce naturale perchè possono avere almeno 6 o 7 ore di luce artificiale al giorno.
Le piante d'appartamento più utilizzate sono di origine tropicale o subtropicale e provengono in gran parte dalla giungla dove la luce è lieve.
Anche le piante che sono nate nei vivai del nostro Paese hanno le stesse caratteristiche di adattamento delle piante del Brasile o Giava.
Sicuramente possono vivere in stanze dove non entra quasi mai il sole e dove per gran parte del giorno si tiene accesa la luce.
L'eccesso di calore
Il troppo caldo non è un danno per le piante.
Il riscaldamento a pannelli, invece, è molto nocivo e non solo per le piante.
I pavimenti in marmo non sono idonei per assicurare tepore alle piante.
Per risolvere il problema, la fiorera può essere rialzata da terra.
La mancanza di tempo
Le piante richiedono poco tempo quando vengono curate nella maniera giusta.
E' un sacrificio minimo rispetto al piacere estetico che se ne ricava.
Come mantenerle in ottimo stato
Le cure che sono da praticare alle piante d'appartamento per mantenerle in ottimo stato sono:
Le annaffiature
In inverno quando c'è fredo, bisogna annaffiare di frequente e poco (ad esempio un quarto di litro d'acqua ogni 2 giorni può bastare per dissetare una pianta contenuta in un vaso del diametro di 20 cm).
Fanno eccezione alla regola le piante grasse che devono essere annaffiate meno di frequente, cioè circa ogni 10 giorni.
L'acqua deve essere a temperatura ambiente.
L'annaffiatoio deve essere piccolo, ed avere il collo lungo e sottile per arrivare a versare l'acqua anche nei vasi messi nella parte più interna delle fiorere.
Se le foglie della pianta d'appartamento diventano gialle significano che sono eccessivamente annaffiate oppure prendono troppa aria fredda o hanno mancanza di ferro (clorosi).
Per curare la clorosi è necessario somministrare un prodotto a base di ferro da diluire in acqua nella dose prescritta.
Oltre ai vasi di terracotta, le piante d'appartamento possono essere coltivate anche in ciotole larghe e basse, di terracotta verniciata e decorata.
Di solito tutti i recipienti delle piante d'appartamento sono senza il foro di scolo per prevenire danni al pavimento o ai mobili.
Molto funzionali sono i vasi a riserva d'acqua che hanno un doppio fondo in cui viene versata una minima quantità d'acqua che sfiora le radici e disseta le piante in base alle loro necessità.
Altri vasi funzionali e decorativi sono quelli di vetro per l'idrocoltura.
Per migliorare l'effetto decorativo delle piante d'appartamento è necessario:
Evitare di mettere vasi in ogni angolo della casa.
Questa disposizione crea solo disordine.
Riunire le piante ornamentali in uno o due punti della casa.