Terre dei Castelli


Vai ai contenuti

Bicchieri

Bevande > Vini

Bicchieri per il vino:

L'uso di bicchieri in vetro per bere il vino è un'usanza molto antica, risale al tempo degli antichi romani, che appresero dalla Siria l'arte di lavorare questo materiale.
In calici trasparenti foggiati in vario modo, come testimoniano i numerosi reperti ritrovati negli scavi d'epoca romana, il vino poteva essere consumato in un modo che soddisfava
non solo il palato, ma anche la vista e l'olfatto, a differenza dei corni bovini utilizzati da Egizi e Persiani, e delle conchiglie impiegate dagli antichi Greci.
Dai Romani sembra derivare anche l'usanza di fare tintinnare i bicchieri, per richiedere altro vino.
La varietà dei bicchieri ora esistenti è notevole: dotati o meno di stelo, di vetro o di cristallo, trasparenti o colorati, a superficie liscia, incisa o sfaccettata, questi recipienti si adattano alle esigenze più diverse.
Per la degustazione, i calici consigliati dai sommelier si riconducono a pochi tipi, di vetro o cristallo trasparente di sottile spessore, e dotati di stelo affinché il calore della mano non scaldi il vino.


Per pulire i bicchieri...

I bicchieri, una volta lavati e asciugati, vanno tenuti in posizione verticale al riparo da polvere e aromi intensi, ed è essenziale che il bicchiere al momento del suo uso, deve essere pulito senza macchie o polvere.
In questo caso e in caso di necessità, è bene pulirli con uno straccio da cucina prima di disporli sul tavolo.

Il lavaggio dei bicchieri può essere anche fatto in lavastoviglie, a patto che non si usano detergenti e saponi dagli odori molto forti e che sono ben risciacquati in modo da eliminare residui di sapone che comprometterebbero la valutazione visiva e olfattiva del vino.
Particolare attenzione va inoltre fatta quando si lavano bicchieri di cristallo in lavastoviglie: assicurarsi che siano ben distanti l'un l'altro in modo da evitare qualsiasi contatto che possa romperli.
La cosa migliore, se si desidera usare la lavastoviglie è quella di non usare sapone, ma non tutte le circostanze, prevalentemente igieniche e nei locali pubblici, lo consentono.

Il modo migliore di lavare i bicchieri rimane quello di lavarli a mano, con acqua calda e risciacquati con acqua fredda, prontamente asciugati con uno straccio che non lasci pelucchi.

L'apprezzamento di un vino si ha anche attraverso un corretto uso dei bicchieri, insostituibile elemento che, unito a tutti gli altri, riesce a fare esprimere le qualità del vino.
Il bicchiere è quel prezioso contenitore di vetro o cristallo che consente di apprezzare e valutare tutti gli aspetti organolettici di un vino, dal suo aspetto ai suoi aromi, oltre ad esaltare nel giusto modo il suo sapore.
Ogni vino ha caratteristiche diverse da qualunque altro e ognuno per potere esprimere il meglio di sé, ha bisogno sia di condizioni di servizio adeguate, come la temperatura, così come di adeguati bicchieri con forme e caratteristiche specifiche per la valorizzazione di specifici aspetti.

Bicchieri per il servizio del vino ci sono in diverse forme e materiali, con caratteristiche diverse e, spesso, con inutili decorazioni estetiche che rendono sicuramente più gradevoli alla vista i bicchieri a scapito dell'apprezzamento del vino.
Una delle caratteristiche fondamentali di un buon bicchiere è che deve consentire il giusto apprezzamento dell'aspetto del vino, pertanto deve essere assolutamente incolore, trasparente, senza decorazioni e sfaccettature.

Si consiglia il bicchiere di cristallo, ma è più che accettabile anche il mezzo cristallo e il vetro sonoro superiore.
Per quanto siano attraenti e affascinanti, i bicchieri di cristallo, data la loro tipica fragilità, unitamente al loro alto costo, spesso vengono regalati per essere messi in bella mostra nelle case degli appassionati di vino: il pensiero che questi possano rompersi, soprattutto durante il lavaggio, è una preoccupazione reale.
Indipendentemente dal tipo di materiale con cui sono stati prodotti i bicchieri, cristallo o vetro superiore, è importante che il suo spessore sia piuttosto fine, possibilmente inferiore al millimetro.
Uno spessore maggiore, oltre ad essere fastidioso per il tatto delle labbra, finirebbe anche per alterare la percezione di alcune sensazioni tattili.

I bicchieri da vino dovrebbero avere sempre la forma di calice, una base sufficientemente larga per mantenerli stabilmente in piedi, un lungo gambo e una forma del corpo tale da esaltare le diverse tipologie di vino.
L'importanza della presenza di queste caratteristiche è essenziale in quanto consentono di apprezzare e di alterare il meno possibile il vino.
Il lungo gambo evita, per esempio, che la mano si trovi in prossimità del corpo del bicchiere con il rischio di alterare la temperatura del vino oltre a trovarsi più vicina al naso e alterare la percezione degli aromi.
Per questa ragione il bicchiere va sempre mantenuto per la base, al limite nella parte inferiore del gambo, mai per il corpo.
Si ricorda, infine, che un bicchiere va riempito al massimo fino ad un terzo del suo volume.

Ogni vino ha caratteristiche organolettiche proprie e diverse da ogni altro, e per questo ogni vino dovrebbe essere servito in un bicchiere adeguato e capace di valorizzare le sue caratteristiche.
I bicchieri da vino sono disponibili in diverse forme e caratteristiche, spesso così estreme che certi produttori tendono a produrre forme e tipologie specifiche, non solo per determinati vini, ma anche per certi vini fatti con certe uve o provenienti da specifiche zone.
Se si seguisse tutto ciò che viene proposto dai produttori di bicchieri e dal mercato, ogni appassionato di vino avrebbe bisogno di un apposito locale solamente per la conservazione dei bicchieri e ciò probabilmente, solamente in pochi si potrebbero permettere.

Si deve comunque riconoscere che la forma del bicchiere aiuta a valorizzare un vino e in genere è il risultato di studi e ricerche specifiche, sia sulla percezione organolettica degli aromi e dei sapori, sia su caratteristiche e condizioni fisiche che consentono di favorire la loro percezione.

Questo non significa che ogni appassionato di vino che si rispetti debba avere tutte questi tipi di bicchieri, la disponibilità di quattro o cinque tipi per le diverse tipologie di vino è più che ammirabile.

Nello specifico ecco alcuni bicchieri:

Calice per vini bianchi

E' un calice più piccolo del "bordolese" ma di forma simile, il calice per vini bianchi in genere viene raffreddato prima dell'impiego per adattarlo alla temperatura di questi vini la cui temperatura di servizio di solito è di 10-12 °C.


Vini Bianchi Giovani e Freschi

La caratteristica principale del bicchiere per un vino bianco giovane è la sua forma dell' apertura che tende ad allargarsi rispetto al corpo.
Quando il vino viene messo in bocca, questa particolare forma dirige il liquido soprattutto sulla punta della lingua, più sensibile alla dolcezza, e quindi ai lati della lingua, più sensibili all'acidità.
Il bicchiere è adatto per i vini giovani e freschi che hanno inoltre un certo residuo zuccherino che deve essere valorizzato.
La forma del calice consente inoltre di concentrare i profumi verso il naso e favorendo la percezione degli aromi delicati e fruttati dei vini giovani.


Vini Bianchi Corposi e Maturi

Il bicchiere avrà un corpo più largo con apertura maggiore per avere una migliore percezione degli aromi complessi dei vini bianchi maturi.
I vini bianchi maturi e strutturati saranno più valorizzati in bocca grazie all'apertura diritta che dirigerà il vino nelle parti laterali e posteriori della lingua, per poi giungere alla punta e valutare quindi, in modo complessivo, la sua morbidezza.


Vini Rosati Giovani e Freschi

Per questo tipo di bicchiere valgono le stesse considerazioni fatte per il calice per vini bianchi giovani.
La sua apertura allargata consente di dirigere il vino sulla punta della lingua, più sensibile alla dolcezza, in modo da rendere il vino più equilibrato.
Un'altra caratteristica di questo bicchiere è il corpo largo che consente una giusta ossigenazione del vino e quindi un corretto sviluppo degli aromi.


Vini Rosati Corposi e Maturi

Per questo calice valgono le stesse considerazioni fatte per i vini bianchi corposi e maturi.
La forma più larga del corpo favorisce una giusta ossigenazione del vino e lo sviluppo degli aromi.


Vini Rossi Giovani

Questo bicchiere è uguale a quello utilizzato per i vini bianchi corposi e maturi tanto che si può utilizzare lo stesso bicchiere.
Questo tipo di vino, con tannini, (quando presenti) piuttosto aggressivi, deve stimolare principalmente le parti interne della bocca ed evitare, almeno nella fase iniziale di introduzione nella cavità orale il contatto con le gengive che a causa dell'astringenza provocherebbero una sensazione tattile poco piacevole.
Il corpo del bicchiere dovrà essere inoltre largo in modo da consentire una giusta ossigenazione e sviluppo degli aromi.


Vini Rossi Corposi o Maturi

Le considerazioni fatte per il bicchiere precedente sono valide anche per questo.
Le differenze sono nell'altezza e nella larghezza del bicchiere, che in questo caso è sicuramente maggiore, e nell'apertura più stretta che favorirà la concentrazione degli aromi complessi, frutto della maturazione del vino sia in bottiglia sia in botte, esaltandone la percezione al naso.


Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Le caratteristiche di questi bicchieri sono la loro grande dimensione e il corpo abbastanza ampio per consentire la giusta ossigenazione di vini rossi lungamente affinati in bottiglia e con tannini che hanno già assunto un carattere più morbido.
La forma ampia di questo bicchiere permette di evitare la decantazione del vino in quanto data la sua ampiezza, consente una giusta ossigenazione del vino, sviluppando aromi complessi e terziari che saranno ben concentrati nell'apertura più stretta.
L'apertura è inoltre alta e diritta in modo da dirigere il vino inizialmente nella parte posteriore della bocca, esattamente per la stessa ragione degli altri bicchieri per vini rossi.
Per ciò questo bicchiere è da utilizzarsi per vini prodotti con uve piuttosto vigorose come il Sangiovese o il Cabernet Sauvignon.


Vini Dolci e Passiti

E' un calice di piccole dimensioni con corpo ampio e apertura stretta in modo da favorire sia lo sviluppo degli aromi sia la loro concentrazione nel naso.
La dimensione piuttosto ridotta suggerisce il servizio di una quantità minore, com'è in genere abitudine per questi vini.
L'apertura diritta permette al vino di essere diretto nella parte posteriore della cavità orale in modo da non esaltare eccessivamente la sua caratteristica dolce.


Vini Liquorosi

A differenza del bicchiere precedente, l'altezza del corpo è maggiore e l'apertura è più accentuata, ma la grandezza di questo bicchiere è piuttosto piccola.
La maggiore altezza consente un maggiore sviluppo degli aromi complessi e intensi dei vini liquorosi, come per esempio il Marsala, lo Sherry (Jerez), il Porto e il Madeira.
L'apertura accentuata lo rende particolarmente adatto per i vini liquorosi secchi in quanto il liquido sarà inizialmente diretto verso la punta della lingua, più sensibile alla dolcezza, in modo da contribuire maggiormente al suo equilibrio.


Bicchieri per Spumanti

Questo bicchiere, chiamato mezza-flûte, ha il corpo stretto e lungo e favorisce lo sviluppo del perlage nei vini spumanti.
La sua lunghezza minore rispetto alla flûte, lo rende adatto per i vini spumanti secchi prodotti con il metodo Charmat o Martinotti, caratterizzati spesso da un perlage meno raffinato e con bollicine più grandi.
Il diametro molto stretto favorisce uno sviluppo lento e continuo dell'anidride carbonica consentendo, inoltre, una buona concentrazione dei profumi delicati verso il naso.


Spumanti Metodo Classico

Questo bicchiere, chiamato flûte, ha un corpo stretto e lungo in modo da favorire e apprezzare lo sviluppo del raffinato perlage tipico degli spumanti prodotti con il metodo classico.
Il suo diametro stretto favorisce inoltre la percezione degli aromi delicati e freschi, per questo il tipo di bicchiere è adatto per gli spumanti metodo classico giovani e non millesimati.


Spumanti Metodo Classico Maturi e Millesimati

Si tratta di una flûte con la pancia più larga e apertura stretta, caratteristiche che consentono appunto l'ossigenazione del vino e quindi il giusto sviluppo degli aromi complessi e terziari degli spumanti metodo classico millesimati e maturi, senza intaccare lo sviluppo e l'apprezzamento del perlage.


Spumanti Aromatici Dolci

Questo bicchiere, chiamato anche coppa è indicato in particolare modo per gli spumanti aromatici e dolci, come per esempio l'Asti spumante.
Data la notevole carica aromatica di questi vini, è più opportuno servirli in calici con aperture molto larghe, piuttosto che nella flûte, in modo da mitigare la prorompente aromaticità primaria dell'uva e lasciare spazio anche ad altri aromi.
Questi spumanti, generalmente prodotti con metodo Charmat, non hanno particolari qualità di raffinatezza nel perlage, quindi è un fattore che può essere trascurato.
L'apertura del bicchiere, che tende leggermente a stringersi, consentirà al vino di essere diretto sulla punta della lingua e valorizzare la dolcezza del vino.


Home Page | Terre dei Castelli | Uomo e Natura | Bevande | Animali domestici | Braille | Fotogallery | Libro degli ospiti | Mappa del sito


Menu di sezione:


Terre dei Castelli | terredeicastelli@altervista.org

Torna ai contenuti | Torna al menu